Trent’anni di cammino, su la testa! Mostra fotografica di Igor Petyx

Condividi

Al via la terza tappa della rassegna Rivoluzione! Evoluzione? curata da Salvo Gravano con la collaborazione di Palermo Felicissima con la mostra fotografica di Igor Petyx: Trent’anni di cammino, su la testa!

L’inaugurazione avverrà sabato 16 luglio alle 18:00 a un passo dalla Cattedrale, presso Al Fresco Giardino e Bistrot – Via Matteo Sclafani 1 – Palermo e sarà l’occasione per l’autore di ricordare il padre recentemente scomparso, Gigi Petyx, storico fotografo palermitano.

La mostra è esposta e visitabile gratuitamente e farà da cornice alla presentazione del libro RINASCERE DALLA MAFIA di Tony Mira, che si terrà Domenica 17 luglio alle ore 18:00 sempre presso Al Fresco Giardino e Bistrot

La mafia è così pericolosa anche per il nostro parlare a vuoto, il nostro promettere e non fare”
Luigi Ciotti, “Elogio del dubbio”, Narcomafie, 12, 2014, p. 9.

Mafia è una delle parole più conosciute nel mondo! Una parola che ritroviamo nelle analisi di tipo scientifico, in ambito giuridico e nei discorsi comuni.

Cos’è la mafia? È una domanda sulla quale ciascuno può formulare le risposte più varie.
Risposte libresche.
Risposte di chi non sa e non conosce.
Risposte di chi c’era e non vuole ricordare.
Risposte di chi c’era e ha visto, vissuto e documentato quegli anni orribili.
Risposte di chi fa memoria ogni giorno.
Risposte di chi si indispettisce perché non vuole sentirne parlare.

Trent’anni di cammino - Igor Petyx - Palermo Felicissima
Cos’è la mafia?

Non soltanto morti e uccisioni che hanno rappresentato, negli anni della ferocia criminale e omicida, la punta dell’iceberg, ma ferite invisibili, cicatrici indelebili nei tanti soggiogati da un potere abietto, perché bisognosi di risposte nell’assenza di uno Stato distratto, dormiente e talora disinteressato, perché sopraffatti dalla paura o perché bramosi di denaro, ingordi di potere, di possesso e di cupidigia.
Potere diabolico infiltrato, come un brutto male, nei meandri delle povertà e della ricchezza, nei palazzi del potere come nei tuguri.

Trent’anni di cammino - Igor Petyx - Palermo Felicissima

Sono stati gli anni dello stordimento, della paura e del silenzio.
Sono stati gli anni in cui, tra incertezze e reticenze, i fenomeni mafiosi hanno ricevuto una definizione giuridica, ovvero sono stati riconosciuti dal legislatore come una tipologia specifica di crimine organizzato che la giustizia deve sanzionare con una pena.
Sono stati gli anni in cui alcuni servitori dello Stato hanno lavorato indefessamente per combattere contro la mafia.
Sono stati gli anni degli arresti eccellenti e dei caduti per mano mafiosa.
Sono stati gli anni in cui una moltitudine di uomini e donne, davanti a tanta ferocia, non sono fuggiti, non si sono girati dall’altra parte, ma hanno iniziato ad alzare la voce, a rimboccarsi le maniche e a combattere con le armi dell’impegno, dell’agire etico, sono andati a mani nude a scavare nel golgota della miseria umana, per costruire orizzonti di speranza, per piantare semi di legalità e di dignità.

Uomini e donne che nell’agire concreto hanno operato e operano una grande rivoluzione nel segno dell’umanizzazione.
Uomini e donne che sanno essere semi di speranza, che apparentemente sono spazzati via dal vento e invece vanno a depositarsi nel terreni più aridi, nei giardini dell’indifferenza, per diventare conversioni, ribellioni, legalità, vite liberate dal giogo della mafia. Abbiamo imparato che questa parola bisogna pronunciarla per poterla combattere, guardandola in faccia, con il coraggio dei martiri che ci hanno indicato la strada nel segno della legalità e della “comunità”.

Trent’anni di cammino - Igor Petyx - Palermo Felicissima

Lascia un commento