UNA DOMENICA SPECIALE di Paola Pace La Pegna (alla Marina di Libri)

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UNA DOMENICA SPECIALE

 

Ebbene sì, alla ‘Marina di libri’ dell Orto Botanico, alla fine, sono riuscita ad andarci anch’io, e voglio raccontarvelo.

Aspettavo da tanto questo appuntamento, e mi ero organizzata per una full immersion di tre giorni.

Poi… poi, per un banale guasto all’auto ed una serie di inconvenienti collaterali, ho rischiato di non viverne neanche per un minuto.

Ma le mie preghiere si sono materializzate sotto forma di un buon samaritano dagli occhi azzurri, che come un cavaliere d’altri tempi è venuto a prenderci a casa e ci ha salvato almeno l’ultimo pomeriggio di manifestazione.

O meglio…  MI ha salvato.

Perché ero riuscita a convincere la mia canaglia secondogenita a farmi compagnia,  (con gli scopi reconditi di allontanarlo dalla PlayStation e di fargli passare un pomeriggio ossigenante) prospettandogli stand pieni di ‘Manga’ e di relativi  appassionati del settore… invece, per usare parole  sue.. “  Mà, ma qui ci sono SOLO libri…  “

Siiiií.

C’erano libri, ed autori, ed appassionati come me, e tanto tanto verde..

Il Paradiso deve essere così.

Ed allora, passeggiando con Leonardo, il mio ‘cavaliere per un pomeriggio’, tra un ficus centenario e delle profumatissime piante di menta, tra i bambù della grande fontana ed  una magnolia, abbiamo ascoltato presentazioni, visto un sacco di gente, ammirato balletti folkloristici, respirato l odore dei libri mischiato a quello delle piante, ed abbiamo incontrato tanti Felicissimi (Marcello che Fotografava come se non ci fosse un domani, la sua paziente Elena, la bella Antonella, la dolce Maria, la mia amicaArcangela dal sorriso senza confini), e tanti altri amici, come Alessandro e Massimo, che nella Marina di libri ‘nuotavano’ a loro agio e poi…

anche un amico virtuale, uno dei miei tanti, che domenica  è diventato reale..

Vincenzo, conosciuto in un gruppo di appassionati lettori, accomunati dall’amore per il grande Camilleri (ed ho scoperto anche di altri Grandi siciliani, come Verga), avevo avuto modo di ‘leggerlo’, ed avevo notato la sua propensione per la scrittura, e la sua timidezza nell’accettare i complimenti che ne derivavano, ed il tempo mi ha dato ragione, perché Vincenzo era lì in veste d autore, con un antologia di racconti, il cui titolo è da solo tutto un programma, per chi ama la nostra lingua’ (Assiettati, ca tu cuntu).

Parlando finalmente con un Vincenzo in 3D, ed ascoltando la sua voce, invece di leggere soltanto le sue parole su uno schermo, ho conosciuto una  persona con gli occhi limpidi ed un  sorriso appena accennato, che fa un lavoro che ti prende il cuore (è un angelo delle ambulanze’), ha una meravigliosa famiglia che era lì a supportarlo, è anche un attore dilettante, ma è soprattutto uno scrittore di storie dove l italiano si fonde col siciliano, ed il passato col presente, dando corpo a stralci di vita che a leggerli, non puoi fare a meno di sorridere, o di commuoverti, come è capitato a me sentendo recitare in diretta uno dei racconti più emozionanti.

Insomma, noi di Felicissima siamo sempre in cerca delle belle realtà palermitane, che siano monumenti, eventi, o  persone… io domenica credo di averne conosciuta una…

 

Domenica stupenda, la mia, ricca di amici e di cuore,  che ho recuperato in ‘zona Cesarini’ dopo che il diavolo ci aveva messo più zampini.

Ma gli amici sono più forti di qualunque jattura… Grazie Leo.

 

 

Una marina di libri

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