Pomelia e figlia femmina, di Rosanna Crivello

Condividi
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

POMELIA E FIGLIA FEMMINA

Una mattina di qualche anno fa avendo ricevuto in dono da una cara amica una bella pianta di “regina di Palermo”, cioè di pomelia – nome scientifico plumeria o frangipane – le ho subito trovato posto nel mio giardino.

Quei fiori perfetti, con spessi e profumati petali bianchi con la loro semplicità attiravano la vista dei passanti. E’ rinomato che nei balconi dei palermitani spesso queste piante abbiano un posto privilegiato in vasi più o meno grandi e che in genere siano regalate da persone care o di famiglia.

Quando mio padre venne a trovarmi rimase pensieroso alla vista della pomelia; prontamente gliene chiesi il motivo, mi disse:

” Pomelia e figlia femmina non vanno bene.” 

Essendo madre di figlia femmina, incuriosita, ho fatto delle ricerche sulla pianta e sulla tradizione. Molte fonti riportano che se si ha una figlia femmina la presenza in casa di tale pianta non giovi alla sua vita sentimentale e perfino che non la porterà al coronamento del proprio sogno d’amore. Da questo sentire popolare si capisce perché non si trovano mai dentro case palermitane piante di pomelie, ma siano presenti in balconi, terrazze e giardini.

La fragranza dolce di questi fiori accompagna le calde giornate estive e rallegra con la sua eleganza la vista e il cuore. La provenienza esotica del fiore di pomelia o frangipane ha diffuso la credenza che questa pianta sia il simbolo dell’immortalità o della rinascita in quanto può fiorire anche da un ramo reciso.

Secondo una leggenda al suo scopritore, il botanico francese Charles Plumier, venne predetto che sarebbe diventato ricco se avesse trovato “un fiore dai colori della luna nuova e dalla fragranza sovrastante l’anima”. Dopo lunghi viaggi a bordo delle caravelle di Colombo, vicino l’isola di Antigua, seguì il consiglio di un’indigena e trovò la pianta ma anche quella che è la vera ricchezza: la sensualità della notte, il dolce profumo dei fiori e la pace.

Il nome frangipane deriverebbe o dal francese franchipanier, latte coagulato, per il fatto che dai rami recisi sgorga un liquido denso bianco o dal cognome del nobile romano Frangipane, che inventò la famosa “acqua di frangipane”, che ricordava il profumo del fiore ma non ne conteneva veramente, molto usata in passato come colonia.

Tutte belle ipotesi e interessanti storie; comunque, suggestione o meno…la mia pianta di pomelia ancora oggi sta oltre il cancello di casa.

Leggi pure un bell’articolo della nostra Antonella Ferraro: http://www.palermofelicissima.it/2017/11/01/la-pomelia-il-fiore-che-conquisto-il-cuore-di-palermo-di-antonella-ferraro/

(foto di copertina: Rosanna Crivello, foto dell’articolo: Marcello Mussolin)

Lascia un commento