Il museo Margherita Hack, orgoglio palermitano.

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Accolti in modo “spettacolare”, siamo andati a visitare il Museo Margherita Hack, ospitato presso l’I.I.S “Damiani Almeyda – Crispi” e aperto al pubblico, in questi giorni, in occasione delle Vie dei Tesori.

Oh, capisco che Palermo è un villino, come dice il mio amico Massimo, e che una volta dentro ho ritrovato molte amiche, ma la gentilezza delle professoresse dell’Istituto non è prerogativa riservata ai soli amici: la cura e la gentilezza con la quale accompagnano i visitatori, l’orgoglio con cui presentano i ragazzi – fantastici – che illustrano le varie sezioni del museo sono qualcosa che colpisce chiunque entri nel museo. Ed oggi i visitatori erano parecchi. 

Per cui, al di là dei complimenti alla prof.ssa Donatella Capotummino, responsabile del museo, permettetemi di ringraziare Anna Rosa Crivello (ma io continuo a chiamarla Rosanna…), Rosanna Caldarella e Laura Polizzotto che ci hanno “scortato” in un incerto giorno di ottobre. Per fortuna al termine del “giro” il tempo ci ha risparmiato, riservandosi la ormai consueta “bomba d’acqua” solamente verso le 14.  

Lascio ad un nostro (anzi, “loro”) articolo di alcuni mesi fa la descrizione del museo. Le foto allegate cercano di illustrare al meglio i contenuti della esposizione, invitandovi – com’è ovvio – a visitarlo al più presto.

A presto per un prossimo appuntamento!

(eheheheh lo so che lo legge, e comunque non potevo non citare la nostra personalissima guida prof.ssa Daniela Campobello, che poi è la coordinatrice del corso di Laurea in Biologia della Conservazione dell’Università di Palermo di cui vi parlammo qualche giorno fa, con la quale proveremo a costruire un “ponte” tra le istituzioni scolastiche e l’Ateneo… e che ringraziamo per le foto degli esemplari imbalsamati)

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