Solidarietà ai tempi del corona virus, di Paola Pace La Pegna

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Oggi vi voglio raccontare una bella favola palermitana, che di questi tempi tutto abbiamo bisogno di favole ‘vere’.S

‘…Se ognuno di noi inserisce un post con i dati
dei bar, pub, ristoranti, pizzerie, negozi in
genere che fanno consegne a domicilio
possiamo dare una mano ai nostri
concittadini, sia a chi vende che a chi vuole
comprare e non sa a chi rivolgersi. Io la
chiamo Solidarietà ai tempi del corona virus.’

Questo è l’ incipit di un gruppo speciale, in cui mi sono imbattuta per caso e sono rimasta per scelta, come spesso mi accade, perché ci ho trovato dentro un po’ di anime belle.
Ma andiamo con ordine, a quando una frase scritta da un’ amico di molti di noi, mi fa scoprire un gruppo creato per aiutare nel senso più bello della parola, in questo tempi difficili..
Un’ intuizione venuta a due cognati (quando i parenti non sono serpenti), mentre cercavano un modo per aiutare i più sfortunati di questa pandemia (oltre ai contagiati), quei piccoli commercianti (fissi ed ambulanti) che con la quarantena sono stati costretti ad abbassare saracinesche e fermare lambrette e furgoncini, e cominciare a centellinare i risparmi.
Qua Anna D’Anca e Pippo Tranchina ( che nella vita fanno ben altro che gli ‘agggenti di recente e ‘pasquale’ memoria) hanno l’illuminazione… Inventarsi il ‘ ..vacci che è bravo ed ha cose buone…’ in chiave Social.
Pensata che hanno subito messo in pratica aprendo la pagina ‘Consegne a domicilio – Palermo’, supponendo di dover amministrare un gruppo di qualche centinaio di iscritti..
Invece la cosa è meravigliosamente loro sfuggita di mano, ed i numeri hanno cominciato a ‘lievitare’, perché chi aveva bisogno si vedeva arrivare il prodotto giusto al prezzo giusto, ed in chi vendeva, si riaccendeva la speranza di riuscire a farcela (ed anche gli scooter di figli e nipoti per le consegne)
Frutta e verdura, pesce, latticini, carne… Ma anche dolci, abbigliamento, complementi d arredo, cosmetica, detersivi… Ed i ‘must’ della primavera 2020, mascherine riutilizzabili e guanti usa&getta..
Di tutto è stato chiesto, consigliato, approvato, acquistato e consegnato.
E recensito. Recensioni quasi tutte positive, ma non sono mancate le discussioni tra venditori e compratori, con torto e ragione egualmente divise.
Qua gli amministratori, che nel frattempo, vista la mole di iscrizioni e post da controllare erano diventati tre, aggiungendo Tiziana Palma, insegnante per professione e passione, persona gentile per carattere, ed avevano anche aggiunto una moderatrice pescata tra gli utenti del gruppo (me medesima 😂), hanno ponderato un po’, e dopo aver seriamente pensato di chiudere suscitando le proteste di chi usava il gruppo con criterio, hanno inserito un paio di regole di bon ton da seguire imprescindibilmente, ‘pena’ l esclusione dal gruppo.
Il resto è storia di oggi: 10mila iscritti, tantissimi piccoli commercianti che sbarcano la giornata, ma anche parecchi grandi nomi della Palermo che lavora che rientrano in costi e ricavi, tanti utenti con difficoltà dettate dalla quarantena (anziani, famiglie con bambini piccoli, ed altro) che si ritrovano con tutto il necessario a casa, e non si fanno mancare neanche qualcosa di superfluo ma importante, come il gelato. Nel frattempo la pagina crea amicizie e produce solidarietà ‘aggratis’, per tutti gli utenti, e fioccano i post di ringraziamento e simpatia.
Se commercialmente la città non è affondata in questi due mesi, grande merito va anche a queste persone illuminate e gentili.
Le storie di Palermo, quelle belle..

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