Lucio Dalla, Francesco De Gregori: io c’ero… io non c’ero (Angelo Macaluso e Valeria Paleologo)

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Dalla – De Gregori: io c’ero … io non c’ero

Felicissimi, vi avevamo “sfruculiato” con una piccola sfida: chi di voi si sarebbe ricordato di questo “mitico“ concerto che si svolse nel giugno del 1979 a Palermo? 

Per ognuno di noi che c’eravamo “quel” concerto rappresentò qualcosa, se è vero che lo stesso Francesco De Gregori ebbe a dichiarare alcuni anni fa: 

Che serata! Sono passati trentacinque anni, ma è un’emozione ancora viva. Lo stadio era stracolmo: non ho idea di quanta gente potesse esserci, ma era traboccante. Me lo ricordo quasi con stupore, con Dalla eravamo felici. Quella tournée è stata straordinaria, in Sicilia Lucio si esaltava, era grande, amava questa terra in modo particolare. Ed era un sentimento che trasmetteva a chi gli stava accanto».

Personalmente, ancora oggi ricordo quella sera come quella in cui abbandonai l’adolescenza per far posto all’incognito. Era – tra l’altro – per me e per i miei compagni di allora, una sorta di “notte prima degli esami”, visto che dopo alcuni giorni sarebbero cominciati gli esami di maturità. E la festeggiammo, sì che la festeggiammo…

Abbiamo scelto due ricordi: quello di Angelo Macaluso (io c’ero). Poche righe ma che fanno intuire la magia di quella sera, e quelle di Valeria Paleologo (io non c’ero) ma che … andavano condivise.

Buona lettura. 

Angelo Macaluso: io c’ero

Una delle poche volte che entro allo stadio, 

il calcio non fa per me. 

Mio padre diceva che è sport pericolo ed è meglio prendere una moto ed andare. 

Pomeriggio del concerto, entrare da un tunnel fu come uscire.. nascendo. 

Un flash di luce e di musica. 

Quando cominciarono a suonare fu una bella botta di adrenalina. 

Ma forse in questo momento attraversavo la porta tra prima e dopo. 



Valeria Paleologo: io non c’ero

Ho cominciato ad amare Francesco De Gregori sin dal suo primo album del ’73, conquistata completamente da alcuni brani che ne facevano parte come, ovviamente,” Alice” o “La casa di Hilde” ma soprattutto da “il ragazzo” (che forse in pochi conosceranno). 

Cosa mi era piaciuto così tanto? Difficile dirlo.

Probabilmente il suo modo di essere “poeta” (lo so, detto e ridetto) senza che i suoi testi fossero immediatamente fruibili. 

“Un ‘operazione artistica nasce dal cuore e dalla sua urgenza di dire qualcosa esattamente in quel modo.” (FDG). 

Un’operazione tutt’altro che commerciale che deve darti emozioni senza necessariamente essere compresa. In secondo luogo, o forse principalmente, mi aveva attratto questo suo modo di essere, o apparire, riservato, quasi scontroso, complesso ……..esattamente come lo ero io ai tempi. 

E poi, diciamola tutta, il suo aspetto fascinoso quasi da poeta maledetto. Questo ai tempi, perchè poi che evoluzione!

Un ‘evoluzione simile alla mia e, credo, a quella di molti nostri coetanei. Nelle sue canzoni, infatti, ci sarà posto per la politica, la storia, la guerra, le passioni senza che mai venga meno il suo essere “artista”. Insomma, come avrete già capito, al concerto del ’79 a Palermo, io non c’ero. Ci sarei stata, invece, all’ultimo loro splendido concerto del 2010, ma questa è un ‘altra storia. 

Tornando ai miei vent’anni, la stagione dei cantautori italiani degli anni ’70 ha contribuito a formarci, a  renderci quello che siamo non solo musicalmente. E Francesco, per me, in primis con la sua sensibilità, la sua sincerità e la sua cultura nel senso più autentico del termine. Insomma, la mia è una vera passione, perciò non potevo non rispondere a quest’invito o, che dir si voglia, provocazione di Marcello, come lui ben sa! 

Vorrei chiudere con una frase di Antonio Gnoli che ha scritto con De Gregori un libro a quattro mani “Passo d’uomo ” in cui emerge ,appunto, l’uomo oltre che l’artista.

“Un esploratore del cuore, sapendo che il cuore non è solo un organo, ma neppure quella metafora melense che edulcora la realtà e la impietosisce…….quando i versi e la musica di una canzone ne intercettano la pulsione, è come se improvvisamente si accendesse il ritmo dell’anima”.

https://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_De_Gregori

https://it.wikipedia.org/wiki/Lucio_Dalla

(n.b. foto dal Web, se qualcuno ne vanti il copyright ci contatti.)

Lucio Dalla, Francesco De Gregori: io c’ero – io non c’ero

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