Le cinque patrone di Palermo, di Antonella Ferraro

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La storia delle cinque patrone di Palermo è un po’ particolare sia nei fatti che nella sostanza.

La storia narra che San’Oliva, Santa Cristina, Santa Ninfa e Sant’Agata ciascuna di loro rappresenta un mandamento tant’è che a Piazza Vigliena, più nota come i “Quattro Canti” ci sono le statue di queste quattro donne.

Non vi è la Santuzza!

Andiamo con ordine

Sant’Oliva sarebbe nata  a Palermo ma questo contrasta con la leggenda che i genitori l’avessero esiliata a Tunisi appena manifestò la sua fede.

La sua festa si celebra il 10 giugno.

Santa Cristina di Bolsena sarebbe morta martire a causa della sua fede cristiana. Rinchiusa in una torre dal padre subì infiniti supplizi.

La sua festa si celebra il 24 Luglio.

Santa Ninfa è nata a Palermo al tempo di Costantino, era figlia di un prefetto, Aureliano il quale contrastò ferocemente la figlia che si era convertita al cristianesimo.

La sua festa si celebra il 10 Novembre

Chi dice Sant’Agata subito Catania di cui è effettivamente la patrona, anche se qualcuno la vorrebbe nata a Palermo. Le vennero inferte torture terribili per ordine di tale prefetto Quinziano che se ne era invaghito ed una volta rifiutato l’avrebbe denunciata come cristiana, fatta arrestare e consegnata ai suoi aguzzini.

La reliquia del braccio della santa è conservata a Palermo, nella Cattedrale.

Si festeggia il 5 Febbraio.

Arriviamo adesso alla nostra “Santuzza”.

Santa Rosalia nasce a Palermo nel 1128 da una nobile famiglia.

Oggi è venerata come Vergine in tutta la Sicilia di cui è protettrice, e in particolare a Palermo ed a Santo Stefano Quisquina, due delle molteplici città di cui è patrona.

Da giovane, Rosalia visse in ricchezza fino a che il conte Baldovino la chiese in sposa, la ragazza rifiutò l’offerta, presentandosi l’indomani con le bionde trecce tagliate e scegliendo di abbracciare invece la fede.

Da qui inizia il suo pellegrinaggio dapprima presso il monastero delle Basiliane a Palermo, successivamente trovò rifugio presso una grotta presso il Santuario di Santa Rosalia alla Quisquina ed infine nella grotta sita sul Monte Pellegrino. Il 4 settembre del 1165, Rosalia venne trovata morta dai fedeli.

Secondo la tradizione cattolica, nel 1624 Rosalia salvò Palermo dalla peste e per questo ne divenne la Patrona, spodestando le antecedenti Santa Cristina, Santa Oliva, Santa Ninfa e Sant’Agata.

Famosa è l’Acchianata a S. Rosalia

[Antonella Ferraro]

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