Il Museo Gemmellaro di Palermo, un gioiello da tutelare . Marcello Mussolin

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Palermo Felicissima per Museo G.G. Gemmellaro

Un paio di giorni fa, spulciando come al solito le notizie – vere o false – di Facebook, trovo la notifica di un post dell’amico Fabrizio Piazza (Modusvivendi) che parla di uno dei “piccoli” ma inestimabili tesori della nostra città: il Museo Gemmellaro.  

Fabrizio – che per i felicissimi che leggono le nostre righe credo non abbia bisogno di ulteriori presentazioni – scrive:

Stamattina ho fatto un viaggio nel tempo, perdendomi tra le sale di uno dei musei più affascinanti e coinvolgenti della Sicilia (d’Italia?). Fossili, reperti di animali preistorici, olotipi, rocce vulcaniche, minerali, lo scheletro di Thea proveniente dalla grotta di San Teodoro, gli elefanti nani vissuti nell’isola nel Pleistocene medio superiore. È di questi giorni la scoperta del DNA di una di queste creature del passato, che fa luce su un mistero che rende ancora più intrigante la visita in questo luogo incredibile della città.

Foto Marcello Mussolin – Palermo Felicissima

Ricordo bene il Museo Gemmellaro, che ho visto e fotografato più volte, complici anche le vie dei Tesori degli anni passati. Lo ricordano bene pure i bambini per i quali vengono predisposti appositi “itinerari” educativi/ricreativi. Credo di non fare torto alcuno se riporto quanto contenuto nella pagina FB del Museo e del sito del museo stesso per descrivere la particolarità di questo posto di cultura: 

Foto dal profilo FB del Museo Gemmellaro

La storia del museo geologico dell’Università inizia nel 1860 con l’arrivo a Palermo di Gaetano Giorgio Gemmellaro (1832-1904), chiamato a ricoprire la cattedra di Geologia e Mineralogia, e l’annesso gabinetto di Geologia, nella Facoltà di Scienze fisiche e matematiche dell’Università.

Foto Marcello Mussolin – Palermo Felicissima

La creazione di un museo di storia naturale era stato un obiettivo lungamente perseguito dai vertici dell’Università.Sin dai primi anni della sua istituzione, ancora come Regia Accademia degli Studi, era sorto un Gabinetto di Scienze Naturali, a servizio della cattedra di Storia naturale, in cuierano custoditi reperti di vario genere, raccolti dall’AbateGiovanni Cancilla, uno dei primi docenti della materia

Il Museo Geologico “G. G. Gemmellaro” fa parte del Sistema Museale dell’Ateneo di Palermo (SiMuA). Il patrimonio del Museo è costituito da oltre 600.000 reperti suddivisi in numerose collezioni, fra le quali spiccano quelle riguardanti la storia Geologica della Sicilia, con fossili che abbracciano un intervallo di tempo di oltre 270 milioni di anni, e collezioni geologiche e paleontologiche provenienti da tutto il mondo. Il museo custodisce oltre mille olotipi (esemplare unici sui quali sono state istituite specie fossili). La superficie espositiva si articola su tre piani. Tra i reperti esposti spiccano un cristallo di gesso che contiene una goccia d’acqua del Mediterraneo di 6 milioni di anni fa e lo scheletro umano più antico finora trovato in Sicilia datato Paleolitico Superiore.

Foto Marcello Mussolin – Palermo Felicissima

Tuttavia… c’è sempre un tuttavia nelle belle storie palermitane. 

Aggiunge Fabrizio:

Il rovescio della medaglia? Tutto ciò che circonda l’edificio del Museo Gemmellaro: rifiuti carbonizzati per un recente incendio, traffico e disinteresse del quartiere, assenza di segnaletica per un sito che altrove avrebbe interminabili file di turisti.

Spero che il mio post incuriosisca e stimoli, condividetelo e soprattutto andate in questo straordinario museo, magari qualcuno in città si sveglia…

Non basta infatti che i locali siano presi d’assedio dal mercatino più o meno abusivo dell’Albergheria (chi di voi non ci è mai passato?), 

non basta che i marciapiedi che circondano l’edifico siano discariche a cielo aperto di ogni sorta di rifiuto, e potete immaginare con questo caldo quanto siano profumata la “munnizza” organica.

Ma, per riprendere lo scritto di Fabrizio, alcuni giorni fa, un incendio alle spalle (via San Francesco Saverio e via Majali) dell’entrata principale – che per chi non lo sapesse o ricordasse è in corso Tukory – ha bruciato di tutto, compresa una finestra del museo (e solo quella ,per fortuna) alimentato, tra l’altro, dalla spazzatura che, come abbiamo detto, fa bella mostra di sè tutto intorno alle mura del Museo.

Foto dal profilo FB del Museo Gemmellaro
Foto dal profilo FB del Museo Gemmellaro
Foto dal profilo FB del Museo Gemmellaro

E per tutelarlo, non basta il recente finanziamento stanziato dalla Regione Sicilia perché possano essere realizzati nuovi allestimenti. 

Quasi contemporaneamente riceviamo un cortese invito: possiamo fare niente? Certo, dico io:  partiamo – intanto – con una campagna di sensibilizzazione! 

Contattati gli uffici del Museo, prendiamo l’impegno ad incontrarci al più presto. Ma vorremmo dare una mano concretamente, e quindi Vi coinvolgiamo: 

Intendiamo creare una campagna di sensibilizzazione perché il Museo, vero gioiello e vanto della Università di Palermo, possa trovare adeguata tutela da parte delle istituzioni (pulizia, paletti di dissuasione, scivoli, area riqualificata, etc..): ci farebbe piacere, pertanto se scriveste tutti una mail al nostro indirizzo blogpalermofelicissima@gmail.com con oggetto: Il Museo Gemmellaro di Palermo, un gioiello da tutelare, trasmettendoci le vostre idee, i vostri consigli i vostri incoraggiamenti. Siate positivi e Felicissimi, soprattutto!

Stamperemo poi tutte le mail pervenute per consegnarle agli organi dell’Ente perché, nelle loro battaglie contro l’incuria, l’inciviltà e – diciamolo pure – la burocrazia, si sentano affiancati da una cittadinanza che è sì “felicissima” ma mica tanto scema… 

Vi aspettiamo! 

p.s. ringrazio, oltre che Fabrizio ed i dirigenti e funzionari del Museo, anche l’avvocata Maria Vittoria Cerami per il supporto… 

Il museo è aperto anche nel mese di Agosto, dal lunedi al sabato, dalle 9,00 alle 13,00

Foto Marcello Mussolin – Palermo Felicissima
Foto Marcello Mussolin – Palermo Felicissima

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