palART rooms & suite

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palART rooms & suite è un nuovo bed and breakfast a Palermo. Aperto a Maggio, è situato all’interno di un palazzo d’epoca e l’appartamento presenta tracce cinquecentesche, volte con affreschi del ‘700 e altre con decori liberty. I balconi delle stanze si aprono su via Vittorio Emanuele e tutto a 100 metri da piazza Pretoria e dai Quattro Canti. Fin qui nulla di nuovo, uno dei tantissimi b&b.

I proprietari sono Massimo De Trovato e Alessandro Savona, libero professionista nel settore turistico e creativo il primo e architetto e scrittore il secondo. Insieme hanno voluto dare una impronta diversa a quella che sarà la residenza dei tanti turisti internazionali di passaggio a Palermo, offrendo professionalità e disponibilità per una vacanza su misura. PalART è Palermo ma è anche Arte a 360 gradi che si alternerà tra le stanze dell’appartamento.

È di questi giorni la prima mostra collettiva di arte contemporanea con 7 artisti che hanno voluto dedicare le loro opere a Santa Rosalia, la Santa patrona della città che si celebra il 14 Luglio. Daniela Balsamo, Antonio Curcio, Giusi Di Liberto, Antonino Gaeta, Danilo Maniscalco, Antonio Gregorio Maria Nuccio, Alize Pepper, Vincenzo Vizzari, Babbaluci design. “Rosalia: citofonare palART” è il nome della mostra/evento.

Pittori e scultori che con le loro opere hanno trasformato le pareti delle aree comuni in una vera e propria galleria. Quasi un percorso simbolico segnato da una iconica Rosalia (A. Gaeta) che accoglie i visitatori introducendolo nella sala che celebra la città con i suoi palazzi ancora segnati dall’incuria di oltre 70 anni di abbandono (D. Maniscalco) e per i quali si invoca sempre un miracolo; il trionfo di Rosalia tra icone simboliche e votive, tra teschi, cuori, “babbaluci” e i dolci tradizionali (D. Balsamo); Rosalia è donna comune, donna vinta e vincitrice, donna guerriera e devota (Giusi Di Liberto e Antonio Curcio). Rosalia è donna del popolo, decisa, risoluta, elegantemente provocatrice e devota (A. G. M. Nuccio).

La mostra si conclude con la tela che vuole Rosalia diventare Santa e liberare con le sue ossa, la città di Palermo dalla peste (A. Gaeta). Due le sculture, con i simboli di ieri e di oggi in una Palermo mix di culture (Alize Pepper) e una Rosalia tra le rose, che si erge a sorreggere una città monumentale (Vincenzo Vizzari). I babbaluci, simbolo di una palermitanitá fortemente legata alla tradizione del Festino, sono anche il marchio della linea di bijoux dedicati sempre a Rosalia e realizzati dal proprietario del palART (Babbaluci design).

La mostra inaugurata giorno 10, continuerà fino al 26 e potrà essere visitabile tutte le sere previo contatto. Presentazioni di libri (Via Terra delle Mosche di Gioacchino Lonobile), cena con vista del Festino dai balconi ed altri eventi si susseguiranno per dar vita a nuovi incontri artistici. È possibile seguire la pagina Facebook @palartroomsesuite Cortile Santa Caterina 2, ingresso da via Vittorio Emanuele 254.

Ringraziamo Massimo De Trovato per le fotografie.

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