IL BUNKERINO

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Metti che un giorno un uomo sopravvissuto ad una strage di mafia decida di ridare luce alle stanze dei “nostri” Giudici: Paolo Borsellino e Giovanni Falcone.

E metti che quest’uomo ha fatto tutto da solo, senza alcun aiuto da parte di nessuno.

Sto parlando del  Signor Giovanni Paparcuri!

Giovanni è stato l’autista del Consigliere Istruttore Rocco Chinnici.

E’ sopravvissuto alla strage dove morirono il Dott. Chinnici, la sua scorta ed il portiere del palazzo dove avvenne l’attentato.

Oggi l’ho conosciuto. Sono andata a vedere il Bunkerino insieme alla classe di mia figlia.

Per chi non lo sapesse il Bunkerino è il locale blindato dei “nostri Giudici”, il quale si trova all’interno del Palazzo di Giustizia di Palermo.

Per una come me che ha vissuto il periodo terrificante delle stragi, entrare in quei luoghi dove sono stati istruiti i processi di mafia e che li hanno visti protagonisti negli anni dei maxi processi ha significato un’emozione pazzesca ed allo stesso tempo un grande onore.

E’ stato bello poter vedere manoscritti, macchine da scrivere, appunti e tanto altro appartenuto a questi due uomini così determinati e che così tanto ci rappresentano.

Sulla scrivania del Giudice Falcone c’è un manoscritto di 408 pagine che raccoglie le dichiarazioni di Tommaso Buscetta.

Alle spalle della scrivania leggo – Un uomo fa quello che è suo dovere fare, quali che siano gli ostacoli, i pericoli o le pressioni. Questa è la base di tutta la moralità umana –

Il Giudice Falcone faceva leggere questa frase (di John Fitzgerald Kennedy), ai magistrati di nuova nomina!

Nella stanza del Giudice Borsellino anche qui stessa sensazione…Paparcuri ci fa vedere che al contrario del Giudice Falcone il Dott. Borsellino scriveva a macchina.

Utilizzava solo due dita per battere a macchina ma quando il ticchettio diventava velocissimo capivano che stava per accadere qualcosa di importante.

Sul finire della visita i ragazzi iniziano timidamente a fare domande ed in particolare una ragazza gli chiede cosa gli ha lasciato Via Pipitone Federico (luogo della strage Chinnici).

Paparcuri le chiede di avvicinarsi e di passare un dito prima vicino ad un orecchio, poi vicino ad un gomito, alla mano destra.

Spiega che è pieno di placche, che è diventato sordo… a questo punto lei scoppia a piangere e con lei anche noi…

Leggi anche: Odore di Sigaro

http://www.palermofelicissima.it/?s=paparcuri

IL BUNKERINO

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