Palermo, Capitale Italiana della Cultura 2018

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Riprendiamo da Repubblica l’articolo relativo alla inaugurazione dell’anno della Cultura.

State connessi, noi ci saremo !

La parte del leone la fanno le mostre nel “cartellone” delle 780 iniziative di Palermo capitale della cultura.

Spicca la retrospettiva su Robert Capa, il fotografo che raccontò lo sbarco alleato in Sicilia, il 14 aprile all’Albergo dei poveri, attraverso cento immagini che ripercorrono i grandi fatti del Novecento, come la guerra di Spagna del 1936-39. 

Ai Cantieri della Zisa, da un’idea del premio Nobel Wole Soyinka, a giugno si inaugurerà una mostra dedicata alla visione del corpo nero nell’arte occidentale, e sempre a giugno a Palazzo Sant’Elia, una retrospettiva curata da Achille Bonito Oliva sull’artista giapponese Shozo Shimamoto. Occhi puntati sull’antologica dedicata ad Antonello da Messina, a ottobre a Palazzo Abatellis.

Tra i progetti dedicati alla città, tra le cose cioé che resteranno anche dopo la fine del fatidico 2018, c’è la riapertura di Palazzo Butera, dopo il resaturo dei coniugi Valsecchi che lo hanno acquistato, la nascita dii un museo “No mafia” con il Centro di documentazione Peppino Impastato e la ricollocazione dell’altare del Gagini allo Spasimo.

Lo Spasimo sarà oggetto di un recupero che farà nascere le Officine culturali, sul modello dei Cantieri della Zisa.

Tra gli appuntamenti più attesi, a partire dal 16 giugno e fino al 4 novembre, quartiere generale al teatro Garibaldi, la biennale d’arte itinerante Manifesta.

Torna, infine, il premio Rosa d’oro, della casa editrice Novecento, istituto nel 1984 e assegnato, per la prima edizione, a Jorge Luis Borges.

Nascerà, inoltre, un portale unico dell’offerta culturale e turistica della città che unificherà le biglietterie dei luoghi cittadini.

(Repubblica del 29.01.2018)

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