Piacere, mi chiamo Eracleonte. Di Marcello Troisi

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Eracleonte non esiste, anzi: sono io!

Martedì 24 marzo 2020, a casa come tutti gli Italiani, mi è balzata in mente una idea: “…e se stavolta la Bufala la scrivo io?”.

Avevo visto il carrettino con i 99 smartphones trainato da un artista berlinese, mettere alla burla Google.

Poi ho letto poesie attribuite ad autori poco credibili come quella di una scrittrice irlandese che era dedicata ai martiri polacchi e trasformata in un testo sulla resistenza a casa.

Allora ho inventato Eracleonte.

Chi ha letto il mio testo, pur non sapendo che fosse un falso, lo ha usato in modo intelligente e sociale, cioè lo ha utilizzato per diffondere un messaggio di cautela e attenzione verso noi stessi.

Dopo avere avvertito della mia iniziativa i miei due soci, Antonella e Marcello, ho pubblicato la poesia su un social media: reazione a catena!

La poesia a mio avviso, esprime dei concetti di reale attualità, solo che l’autore è inventato. Le parole anche. Non sono copiate ma puramente inventate, d’altronde i Classici a scuola li studiavamo per bene.

Era voluto e un po’ me lo aspettavo: da sempre critichiamo la pericolosità dei social media. Tutto viene preso per vero e crduto, poi divulgato a macchia d’olio. Ci affrettiamo a divulgare senza verificare e questo è il prezzo del tempo accelerato in cui viviamo.

Ecco il testo:

E’ iniziata l’aria tiepida
e dovremo restare nelle case
per le Antesterie
le feste dei fiori
in onore a Dioniso

Non usciremo
non festeggeremo
bensì mangeremo e dormiremo
e berremo il dolce vino
perchè dobbiamo combattere

Le nostre città lontane
ornamento della terra asiatica
hanno portato qui a Gela
gente del nostro popolo
un tempo orgoglioso

Queste genti ci hanno donato
un male nell’aria
che respiriamo se siamo loro vicini
il male ci tocca e resta con noi
e da noi passa ai nostri parenti

Il tempo trascorrerà
e sarà il nostro alleato
il tempo ci aiuterà
a guardare senza velocità
il quotidiano trascorrere del giorno

Siamo forti e abbiamo sconfitto molti popoli
e costruito grandi città
aspettiamo che questo male muoia
restiamo nelle case
e tutti insieme vinciamo

Eracleonte (233 a.c.) Marcello Troisi