“San Valintinu lu zitu è vicinu” di Marina Paleologo

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“San Valintinu lu zitu è vicinu”

Un orologio per contare le ore che ti separano da me,una sciarpa che ti avvolga in un caldo abbraccio,una penna per scrivermi, un cd con la nostra canzone, fiori, libri e tanti cioccolatini.

SanValentino è alle porte.

Giornali e tv ci bombardano di slogan che ci invitano ad acquistare un regalo per la persona che amiamo e con la quale vogliamo festeggiare, il 14 febbraio, San Valentino, il santo degli innamorati.

Ma forse non tutti sanno che questa ricorrenza che sembra così moderna e tanto consumistica ha origini molto lontane nel tempo e si rifà a tradizioni sicuramente diverse da quelle di oggi.

Il Pitre’ infatti racconta che ogni donna nubile che desideri sapere se si sposerà e voglia inoltre conoscere quale sarà l’aspetto fisico e l’età del futuro marito dovrà, nel giorno di San Valentino, affacciarsi alla finestra, prima che spunti il sole.

Se nell’arco di mezz’ora non passerà nessuno addio matrimonio!

Ragazza alla finestra – Pittura, 77×56 cm ©2011 da Roberto Moschini – Arte figurativa

Se invece passerà un uomo il matrimonio ci sarà e il futuro marito avrà all’incirca l’aspetto fisico e l’età del passante.

E allora “ragazze ” affacciamoci tutte e verifichiamo la veridicità di questo nostro vecchio proverbio “San Valintinu lu zitu è vicinu “.




“San Valintinu lu zitu è vicinu”

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