Gabriella Cuscinà: Diario Palermitano, di Valeria Paleologo

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Gabri….Gabrielluccia…..Gabriella…..

la mia amica d ‘infanzia con cui ho condiviso tanti momenti di gioco e non solo.

Entrambe figlie di ufficiali, entrambe frequentavamo il Circolo e, in estate, l’allora splendido Stabilimento Ufficiali a Valdesi.

Qui tante amicizie, le prime simpatie e i primi batticuori! Entrambe venivamo coinvolte in feste (rigorosamente a casa ) dove i nostri fratelli e sorelle maggiori ballavano e… si fidanzavano.

Noi piccole, per lo più, rimanevamo a giocare in un ‘altra stanza. L’avevo completamente persa di vista e la ritrovo per caso una decina di anni fa, a “La Torre”.

Anzi è lei che ritrova me e mi viene a cercare sentendo la mia voce che definisce inconfondibile. Ritrovo una Gabriella sorridente, propositiva, attiva, instancabile nuotatrice e, come scopro, instancabile scrittrice. Quando la incontro, infatti, come me insegnante in pensione, si dedica alla sua grande passione per la scrittura.

Ha già pubblicato tre libri e continuerà, per alcuni anni, a pubblicare i suoi innumerevoli racconti on line.

Il 4 settembre viene dato alla stampa” Diario Palermitano” che io già conoscevo e che apprezzavo non tanto per la storia (comunque gradevolissima) ma perchè è una passeggiata nella nostra Palermo.

Cosa non troviamo nel racconto di Gabriella, cultrice e conoscitrice della nostra amata città… dal Grand Hotel et Des Palmes al teatro Massimo, alla Zisa, alla Biblioteca Regionale, a Palazzo dei Normanni , alla Cappella Palatina e potrei continuare ancora…..la Vucciria,  Mondello, la Missione di Biagio Conte, i Beati Paoli…..!

Non mancano i riferimenti alla nostra cucina e alle nostre piante.

Insomma , anche se nata a Trapani, io considero Gabriella una palermitana D.O.C. che ama profondamente la nostra città,  di cui scrive

“città amata e trascurata dai suoi abitanti, antica culla di ogni civiltà…

l’architettura dei suoi monumenti evidenzia incredibili fusioni e le etnie, amalgamate dal tempo, riaffiorano ancora nel carattere e nell’aspetto dei suoi abitanti.

Non è una città omogenea e monotona perchè è così ricca di contrasti nell ‘aspetto degli uomini e delle cose che non finisce mai di stupirci.”

Valeria Paleologo

 

Gabriella Cuscinà: Diario Palermitano, di Valeria Paleologo

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