Il risveglio del gigante. Una “favola filosofica” di Giuseppina Tesauro

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Sai cos’è la calunnia? È una maldicenza che, pian pianino, si insinua nell ’animo umano, riuscendo a distruggere la reputazione anche del più onesto fra gli uomini. È un’arma tanto potente quanto subdola. Noi siamo maestre nel saperla mettere in atto.

In un non luogo ed in un non tempo viveva una volta un gigante, anzi dormiva.

Forse potrebbe cominciare così – come in effetti comincia – questo racconto che, come meglio descritto nella sinossi del libro (perché nel luogo non luogo è facile collocare ogni spazio ed ogni tempo), si colloca su un piano fiabesco per descrivere la realtà.

Oh, io non scrivo recensioni del tipo: titolo, genere, narratore etc.., per questo ci sono le sinossi che io saccheggio a piene mani, ma se mi chiedono qualcosa devo dire la mia. Così per questa favola della giornalista ed attivista Giuseppina Tesauro vi lascio per la descrizione a quanto scritto da altri – come la interessante prefazione di Franco Lo Piparo – e vi dico cosa ho capito di queste fiabesche righe:

Si diceva una volta (o si dice ancora?) “parlare a nuora perchè suocera intenda”. Qui l’autrice, utilizzando un linguaggio a volte estremamente – o meglio, volutamente – semplice, si rivolge ai bambini perchè il messaggio giunga a chi le storie le legge loro la sera e possa – forse – riflettere.

Vi abbiamo sempre spiegato che la foresta è il luogo in cui noi tutti abitiamo

afferma il gufo, che in questa fiaba rappresenta il vecchio saggio rompiscatole (è una favola per bambini, non allarghiamoci ad altri epiteti meno ossequiosi frullati – è il caso di dirlo – nella mente degli uccelli oggetto della sua riprovazione)

e che quindi sarebbe giusto, da parte di tutti, che si collaborasse a mantenerla pulita ed ordinata. Abbiamo imparato a nostre spese, con il tempo, che voi non la pensate come noi, ed alla fine ci siamo arresi

Il messaggio per gli adulti è palese, mi sembra. Ma gli adulti non se ne avvedono.

E perché mai? I nidi sono nostri, il fuori invece è di tutti, quindi perché toccherebbe a noi pulire quello che è di tutti?

Non mi è difficle immaginare la stessa frase pronunciata da un mio concittadino di fronte ad un cumulo di rifiuti. Tanto la colpa è sempre di qualcun’altro…

La vita – ci dice il racconto – non è una favola. La natura che ne viene fuori non è una dolce madre da amare, ma un gigante da addormentare se vuoi dominarlo, ma che non puoi uccidere se non vuoi morire.

Un calcolo utilitaristico, insomma: non siamo al mors tua vita mea, ma quasi.

Bambini, dunque, tocca a voi cambiare il mondo. Osservate la luna, non il dito che la indica.

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Il libro sarà presentato il giorno 2 luglio in diretta streaming dalla libreria Macaione, ma ve ne daremo adeguata conferma.

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Sinossi:

Non esiste uno spazio ed un tempo nella fiaba di Giuseppina Tesauro, perché nel luogo non luogo è facile collocare ogni spazio ed ogni tempo.

Una “fiaba filosofica” viene definita dal prof. Franco Lo Piparo, un testo dove è chiaro l’intento dell’autrice di offrire spunti di riflessione ai più giovani attraverso un linguaggio a loro più confacente.

Un piccolo racconto denso di significati, metafore ed allegorie, costruito ad arte per potersi adattare ad ogni età.

Sarà una favola sull’eterna lotta fra il bene ed il male se a leggerla sarà un bambino con i suoi primi giudizi morali, mentre vedrà qualcosa di più l’adolescente che già si affaccia al mondo e comincia ad intuire le fitte trame del potere e della smania di ricchezza.

Ma all’occhio attento di uno studente liceale e quindi di un adulto, non sfuggiranno i continui riferimenti alle “leggi universali”, le leggi della natura che con la sua giustizia governa le sue creature. Rimandi quindi allo Ius naturalismo, alla corsa al potere di un’umanità che, incurante di ciò che potrebbe accadere, in un’ottica di egoistico arricchimento creerà la realtà nello stato attuale in cui la conosciamo adesso.

Tutto ciò è rinchiuso in appena 80 pagine di pura poesia, di incanto ed armonia.

Protagonista è un Gigante che dorme ai piedi di un monte e che cela nel significato del suo nome tutto il suo  mistero.  Egli è costretto dagli uomini a dormire solamente per non uccidere la natura, unico compromesso contro il quale neanche il più assoluto dei poteri può sottrarsi: non c’è umanità senza la natura che la circonda. Ma il Gigante in realtà chi è?

E’ questa l’astuzia della nostra autrice, che porterà il lettore ad inoltrarsi fra le pagine del suo libro, per cercare di  svelare la storia del Gigante.

L’unica che potrà risolvere l’arcano mistero sarà la Luna.  Creatura astrale magica e bellissima, anche lei avvolta da un doloroso segreto.   

Una piccola favola dove si possono rintracciare i pregi ed i difetti umani. Una fiaba che fiaba non è, dove il lieto fine non è scontato anche se tanto sperato. Un racconto, che non pretende di parlare né un linguaggio dotto né un linguaggio aulico, ma che mira a rintracciare le corde del cuore di chi lo legge, per risvegliare ciò che di bene e di buono può esserci nell’animo di ciascuno di noi.

Insomma, per concludere, come scrive il prof. Lo Piparo : La storia è semplice. Semplice nel senso di Una storia semplice di Leonardo Sciascia. Quindi solo superficialmente semplice.

Cenni bibliografici

Giuseppina Tesauro (Villabate 1971)

Laurea in Scienze dell’Educazione – insegnante di scienze umane.  Giornalista. Caporedattore de Il Siciliano,  collabora con Vivisicilia Vivienna. it ed Asudd’europa.  Esperta in politiche per la cultura e la legalità, è componente del Comitato scientifico del Centro Studi Pio La Torre  e nel 2013 ha pubblicato  con questo centro il saggio monografico  “Dai Giardini della Conca d’Oro all’Impresa “ La mafia vista dal microcosmo di Villabate. 

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Giuseppina Tesauro Il risveglio del gigante, prefazione di Franco Lo Piparo

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Si ringrazia Rosalba Cavadi per la fattiva collaborazione.

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