presentiamo Entro Natale, di Sara Alaimo

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Felicissimi ! I nostri amici ormai viaggiano a gonfie vele nel mondo dell’editoria! La recente fatica editoriale della “nostra” Gabriella Cuscinà, di cui Vi riferiremo ampiamente fra pochi giorni, le prossime pubblicazioni di Sara Alaimo e di Vassily Sortino, entrambe in prevendita, ci riempiono il cuore di gioia.

Detto di Gabriella ed anticipando che Vi parleremo a giorni del libro di Vassily, presentiamo oggi l’inedito di Sara, che sarà in libreria a settembre 2020 ma che può essere preordinato a questo link. Ci auguriamo di cuore un grande successo, anche perchè parte di proventi sarà destinata ad un laboratorio di scrittura. Coraggio felicissimi, ne mancano “solo” 200 ! Entro gennaio ce la facciamo a raggiungere il numero?

Chi è Sara Alaimo?

(dal profilo Facebook di Sara Alaimo)

Sara Alaimo ha 46 anni e vive in Brianza, è nata a Licata, in Sicilia, un luogo per il quale prova sempre un’intensa nostalgia. È arrivata in Lombardia nel 1999, dopo essersi laureata in Psicologia a Palermo, qui ha frequentato la scuola di specializzazione Psicologia del Ciclo di Vita presso l’Università di Milano Bicocca; da dodici anni lavora come psicologa e psicoterapeuta in provincia di Bergamo, presso un Dipartimento di Salute Mentale dove si occupa prevalentemente di giovani adulti. Ha un marito veneto, un figlio lombardo e un gatto rosso. Ha sempre amato la scrittura, dedicandosi soprattutto a brevi racconti o poesie che condivide con la sua cerchia di amici. Questa volta ha deciso di provare a scrivere un romanzo. 
Ha una grande fiducia nel potere curativo della scrittura, una quota dei proventi del libro verrà destinati a un laboratorio di scrittura per i pazienti

Entro Natale:

Di là dal passaggio è un gruppo di palazzoni di periferia, un piccolo mondo isolato dal resto del quartiere e di tutta La Città. In quel luogo abita Federica, una bambina per la quale la scuola è un posto difficile, ostile, reso così complicato dalle sue difficoltà di lettura e scrittura che la fanno sentire diversa da tutti gli altri, ma le donano anche pensieri carichi di ironia e tenerezza.
Federica continuerà a studiare nonostante tutto, sostenuta nei momenti di maggiore difficoltà dalla sua migliore amica, dalla famiglia e da un prestigiatore immaginario.
Durante il primo anno di università incontra tutti i giorni, sul tram del mattino, Carlo, un vecchio amico d’infanzia che ha sempre vissuto in una zona del quartiere decisamente migliore e che è sempre stato bravissimo a scuola e molto popolare.
Carlo e Federica sono due mondi diversi e lontanissimi che si ritrovano seduti uno accanto all’altra nello spazio affollato del tram.

Perché ho scritto questo libro?

Ho scritto questo libro per stanchezza. Ero stanca di vedere sottovalutata una generazione di ragazzi, di giovani uomini e giovani donne. Ho provato a fotografarli dalla prospettiva in cui li vedo io: profondi, combattivi, appassionati, privi di pregiudizi. Li vedo robusti, nonostante le loro paure, nonostante le loro insicurezze. La cosa più strana è che pur avendoli inventati io, questi personaggi, talvolta mi sembra di incontrarli davvero sui tram.

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