Arrivederci Piano City Palermo

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Inizierei con un sostantivo: Emozione.

Questa kermesse ha coinvolto l’intera città, ci ha fatto scoprire luoghi a noi sconosciuti, abbiamo visto pianoforti posizionati in posti meravigliosi e soprattutto quanta la musica!

Che musica.

3 giorni, 50 ore di musica, oltre 30 luoghi della città, solo pianoforte.

Ho assistito ed assaporato tanti concerti. L’idea di spostarmi per la nostra Palermo e poter ascoltare questi musicisti è stata un’esperienza piena, divertente ed unica.

Per ogni concerto mi sono documentata sul genere musicale, sulla location e soprattutto sul musicista!

Tutti i musicisti che hanno partecipato a Piano City hanno alla spalle una preparazione musicale ed un’esperienza enorme. Provengono tutti da studi profondi e particolari sia in Italia che all’estero.

Ho fatto delle scoperte stupende.

Vi racconto di alcuni di loro.

Concerto al cimitero degli inglesi con una pianista che ha fatto un omaggio ai Pink Floyd.

Location a me sconosciuta dove l’atmosfera era delicata e magica allo stesso tempo. Giardino molto bello, sole caldo ed un pianoforte al centro dove Elpidia Giardina (questo il nome della concertista) ha iniziato a suonare con una leggiadria meravigliosa. Bastava chiudere gli occhi per sentire oltre il piano anche altri strumenti, dal basso alla chitarra passando per l’arpa.

Quaranta minuti di bellezza.

Altro esempio. Concerto dentro il giardino dell’hotel NH Palermo.

Anche qui un giardino mai visto e molto bello. La pianista, Eliana Grasso, suona con gli occhi chiusi e con espressioni del volto appassionanti, suona Chopin e Liszt.

Una nuvola colorata.

Tantissima gente, tutti composti e silenziosi.

Tutti con lo stesso spirito, godere della buona musica.

Antonella Ferraro

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