La Foresta Nera

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Parto da un mio presupposto: viaggiare è la cosa più bella del mondo.

Detto ciò vi racconterò il mio ultimo viaggio. Mi è rimasto scolpito nel cuore.

La meta è stata la Foresta Nera, sud-ovest della Germania.

Sarà capitato a tutti di pensare ad uno o più viaggi desiderati e per un motivo o per l’altro non poterli realizzare.

Ecco la Foresta Nera fa parte di questi. Anzi faceva parte.

Tutto questo preambolo è per trasmettervi un po’ delle mie emozioni e delle mie aspettative.

Inizio a preparare l’itinerario.

Faccio un po’ di ricerche su internet, compro una guida (adoro Lonely Planet), leggo le varie recensioni fatte da viaggiatori che hanno visitato queste mete ed inizio a mettere insieme le varie notizie.

Poi inizio a fare un planning giornaliero per sfruttare tutte le giornate (ho calcolato le distanze chilometriche tra un posto ed un altro!). I giorni a nostra disposizione sono sette.

Arriviamo a Memmingen e prendiamo l’autovettura che avevamo prenotato sia noi che i nostri compagni di viaggio.

In totale siamo in otto persone, io, Marcello ed i nostri figli ed una coppia di amici carissimi con le loro figlie.

Prima tappa Lindau sul Lago di Costanza. Lindau è una cittadina proprio sul lago. Posto incantevole.

Dopo avere girato in lungo ed in largo, avere pranzato siamo ripartiti alla volta di Freudenstadt cittadina dove avevamo affittato due appartamenti in una palazzina. Uno in mansarda per i quattro ragazzi ed uno sul piccolo giardino per noi quattro adulti.

Secondo giorno tappa a Friburgo. Città stupenda piena di interessi culturali e unica nel suo genere.

Piazze stupende, reperti storici di grande impatto, mercati dai colori e dagli odori intriganti.

Per darvi un’idea dei tragitti è necessario che vi racconti che viaggiavamo in strade “statali” a ridosso della Foresta Nera. L’immagine è quella di odori e colori da togliere il fiato.

Sia a destra che a sinistra filari interminabili di alberi che fiancheggiavano i nostri percorsi. Alberi cosi alti e cosi fitti che non ci permettevano di vedere oltre. A tratti il paesaggio cambiava perché gli alberi si interrompevano per lasciare spazio a dei piccoli paesini con delle costruzioni basse, con tetti spioventi e fiori colorati dappertutto.

Lasciavamo il paesino e ricominciavano questi meravigliosi filari di alberi dall’odore inebriante.

Terza tappa Alpirsbach. Si dice che il nome di questa cittadina si debba ad un sacerdote amante del bicchiere che, quando fece maldestramente scivolare un bicchiere di birra nel fiume, esclamò “Tutta la birra è nel ruscello ergo visita alla fabbrica della birra!

Birra a go-go.

Accanto c’è la Fabbrica di Cioccolata (famosa per via del film) e nella sua pasticceria abbiamo gustato cioccolatini fra i più svariati, di cui uno alla birra!

Sempre nella stessa giornata siamo andati a Furtwangen dove si trova il museo degli orologi con 8000 orologi provenienti da tutto il mondo. Incredibilmente attraente.

Quarta tappa Triberg con le sue meravigliose cascate!

A Triberg ci sono gli orologi a cucù più grandi del mondo ed in ultimo ma non per ultimo qui si può mangiare la Schwarz-waldertorte (torta della Foresta Nera) goduria per il mio palato!

Proseguiamo alla volta di Schiltach, cittadina adagiata in una valle ammantata dalla foresta. Sembra fin troppo bella per essere vera.

Lo sue case a graticcio, tutte ristrutturate erano un tempo le abitazioni di conciatori, mercanti e costruttori di zattere. Tutto questo avvolto da tripudio di fiori colorati.

La meraviglia e lo stupore provato in questo posto è indescrivibile.

Quinta tappa (su richiesta di mia figlia) Strasburgo. Città francese molto bella per la sua cattedrale di Notre Dame con il suo orologio astronomico, le sue vetrate colorate e le sue guglie.

Dentro la città si sviluppa la cosiddetta  Petite-France posto meraviglioso e romantico. Geniale il giro in battello… Dal battello si vede la città antica attraverso la rete di canali creata dal Reno, si passa come in una piccola Amsterdam sotto ponti e salici piangenti, si sale e scende di livello grazie alle antichissime chiuse, ancora funzionanti!

E per concludere visita (io non sono entrata, i ragazzi invece si) al Parlamento Europeo.

Sesta tappa Bad Wilbad. Qui devo fare una premessa. Quando cercavo di fare il planning del viaggio e mi sono imbattuta in questa località ho letto “40 metri di spirale alla cui sommità vi aspetta un panorama spettacolare sopra gli alberi con 360° di Foresta nera”…mi sono detta io qui ci devo andare!

Posto magnifico con le stazioni esperienziali lungo il percorso, incontro con scoiattoli ed uccelli. Un paradiso.

Poco distante un ponte sospeso, il Wildline, di 380 m di lunghezza per 60 di altezza!

Settima tappa il Castello di Hohenzollern una dimora incantata con un panorama mozzafiato.

Dormiamo a Memmingen e rientro a Palermo.

In conclusione… voglio già organizzare il prossimo viaggio!

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